July 29, 2014
this might have been my favorite sketch during the Monty Python Live show - both alive and at the cinema.

this might have been my favorite sketch during the Monty Python Live show - both alive and at the cinema.

(Source: only-a-cabaret, via reginaldmaudling)

July 29, 2014

Gogol Bordello, Huliganjetta

And once I am over border
I will send you pretty postcard
With three heart-felt cliches

Anche oggi voglio tornare a Cagliari.

9:37pm  |   URL: http://tmblr.co/ZwScUy1MrCHkC
  
Filed under: gogol bordello 
July 29, 2014
faketalesofvictoria:

I get a bear hug from a lovely lady called Violet who was able to set up her own business in Malawi. Photo by @abbiets @oxfamgb

faketalesofvictoria:

I get a bear hug from a lovely lady called Violet who was able to set up her own business in Malawi. Photo by @abbiets @oxfamgb

July 29, 2014

Michael Palin explains Python chemistry

my boy

(Source: gatissmark, via ilovecaketoodonna)

July 29, 2014

(Source: sandandglass, via mancunienne)

July 29, 2014

"What if I don’t fancy her in that way?" (x)

AIUTO

(Source: cumberbatchlives, via doctortompsett)

July 29, 2014
historical-nonfiction:

In 1944, as the Allies were preparing to invade France, British Intelligence sought a way to confuse the Germans as to their plans. They had many different schemes going on at once, but one was particularly interesting. They hired Meyrick Clifton James (right), an Australian-born lieutenant in the Army Pay Corps who bore a striking resemblance to Field Marshal Bernard Montgomery. The Field Marshal would be commanding the Allied ground troops during the invasion. James was invited to London, and while pretending to be a journalist, he set about studying the general’s speech patterns and mannerisms. Then he was conspicuously sent off, as “Monty”, to Gibraltar and then to Algiers, watched by avid German spies.
It seemed to work. The plot went through “from start to finish without a hitch,” MI5 reported, “and we knew that the main feature of its story had reached the Germans.” The real Monty led the successful landings at Normandy while James recovered from the ordeal in a safe house in Cairo. “He was under terrible pressure and strain,” reported the wife of an intelligence officer detailed to look after him. “Coming out of that part was very difficult for him.” But he had something to cheer him up while he recuperated: Under army rules, he would receive the equivalent of a general’s pay for every day he had impersonated Monty.

historical-nonfiction:

In 1944, as the Allies were preparing to invade France, British Intelligence sought a way to confuse the Germans as to their plans. They had many different schemes going on at once, but one was particularly interesting. They hired Meyrick Clifton James (right), an Australian-born lieutenant in the Army Pay Corps who bore a striking resemblance to Field Marshal Bernard Montgomery. The Field Marshal would be commanding the Allied ground troops during the invasion. James was invited to London, and while pretending to be a journalist, he set about studying the general’s speech patterns and mannerisms. Then he was conspicuously sent off, as “Monty”, to Gibraltar and then to Algiers, watched by avid German spies.

It seemed to work. The plot went through “from start to finish without a hitch,” MI5 reported, “and we knew that the main feature of its story had reached the Germans.” The real Monty led the successful landings at Normandy while James recovered from the ordeal in a safe house in Cairo. “He was under terrible pressure and strain,” reported the wife of an intelligence officer detailed to look after him. “Coming out of that part was very difficult for him.” But he had something to cheer him up while he recuperated: Under army rules, he would receive the equivalent of a general’s pay for every day he had impersonated Monty.

July 29, 2014

Deathwatch trailer, 2002

Ve lo giuro, un film pessimo in questo modo, quando il cast è di quelli proprio di mio gradimento, e l’argomento è la prima guerra mondiale e il genere è un horror, io mica l’avevo mai visto. Le premesse erano mediamente soddisfacenti - per dire, l’unica idea valida per un horror ambientato durante la prima guerra mondiale, ovvero soldati impazziti di entrambi i fronti che iniziano a vivere come una banda di cavernicoli pirati nella terra di nessuno, è la mia (scopiazzata da una leggenda che ebbe vasta diffusione già sin dalla guerra, ma che per ora credo nessuno abbia usato per una sceneggiatura) - una trincea tedesca presa d’assalto dagli inglesi che si rivela la bocca dell’inferno, tutta opera di un individuo diabolico che si diverte a torturare la gente e che viene bellamente salvato da Billie Elliott alla fine. Ma l’esecuzione, cari amici, l’esecuzione è aberrante. Eppure il cast è tanto a modino, c’è anche Matthew Rhys, Laurence Fox, Billie Elliott, Hugo Speer, Andy Serkis (<3<3<3), per dio! Insomma sono schifata. Se proprio dovevano profanare con un horror (che come ben sapete è il mio genere cinematografico preferito, ma mi rendo conto del piacere colpevole) un argomento così delicato, fatelo con criterio.

July 28, 2014
lars134:

Hedy Lamarr and Jimmy Stewart attend Hollywood Park during Red Cross Day, July 1940

lars134:

Hedy Lamarr and Jimmy Stewart attend Hollywood Park during Red Cross Day, July 1940

(via deforest)

July 28, 2014

Dan Snow in Sarajevo - The Assassination

Dan ci fidanziamo dai?

July 27, 2014

Gogol Bordello, Though the roof’n’underground

Sono tornata da Cagliari ma ci sarei, come solito, volentieri rimasta. Facciamo che finisco l’università e faccio un roccambolesco colpo di teatro e mi trasferisco in Sardegna, vendo la casa a Milano e mi compro una casina piccina al mare piena di sabbia e meraviglia.

July 17, 2014
in which Graham is being more Graham than usual.

in which Graham is being more Graham than usual.

(Source: spin-in-circles)

July 17, 2014
needforcolor:

[Totò, Peppino e la malafemmina, reg. Camillo Mastrocinque, 1956]

needforcolor:

[Totò, Peppino e la malafemmina, reg. Camillo Mastrocinque, 1956]

(via rollotommasi)

July 17, 2014
st4nl3yb4ldwin:

Same

st4nl3yb4ldwin:

Same

July 17, 2014

Friday Night Saturday Morning, Monty Python’s Life of Brian

Non avevo mai visto la versione integrale del dibattito, solo quella tagliata di una mezz’ora senza l’intervento iniziale e tutte le cazzate di Malcom Muggeridge complete. Come gli assidui seguaci di questo tumblog sapranno, io affronto quotidianamente la mia battaglia contro principalmente la chiesa cattolica, come d’altronde contro ogni altra confessione cristiana e qualsiasi altro tipo di religione rivelata e non, strutturata e non. Per fortuna la mia famiglia è generalmente di atei e agnostici, tranne alcune frange piuttosto estremiste. Vivere a Siena per lungo tempo è stato almeno da questo punto di vista piuttosto soddisfacente, anche perché i senesi credono principalmente nel palio e nella bestemmia, tant’è che il trasferimento a Milano ha significato un dimezzamento delle mie (creativissime) bestemmie in pubblico (con molto dolore, perché come provato scientificamente la bestemmia è liberatoria e aiuta a sopportare il dolore e lo stress) - perché, coup de théätre, Milano, la città più mitteleuropea d’Italia, la piazza degli affari, la città industriale, all’avanguardia, blabla, è TOTALMENTE in mano a CL. Io rimango allibita e scioccata, a partire dalle espressioni religiose che mi tocca osservare in facoltà. Il risultato è che non cambierei Milano per alcuna città (va beh Londra ça va sans dire via), ma sono dieci mesi che mi inalbero tremendamente per questioni religiose, cosa che comunque faccio costantemente da almeno quindici anni, ma che ora ha raggiunto un livello insostenibile. Per tagliare una storia lunga corta, volevo dire che solitamente il mio atteggiamento è esattamente quello di Michael Palin durante questa intervista: il livore mi sopraffà, lo shock nella constatazione della stupidità e pochezza umana del cattolico/cristiano/religioso medio mi atterrisce, mi vorrei alzare e spaccare una brocca di vetro in testa all’interlocutore

tuttavia solitamente dopo quei due o tre commenti volti a ridicolizzarne la posizione sono lì che mastico fiele. Però questa intervista mi ha fatto amare John Cleese. Io con Cleese ho un rapporto particolare, non ho capito ancora se lo odio, ma probabilmente dopo Michael è quello che amo di più. Certamente la gattara che è il lui, che continua a sposare donne bionde e anoressiche che hanno la metà dei suoi anni mi ributta un pochetto, ma al netto della testa tagliata credo sia (TOLTO MICHAEL), l’individuo che mi rappresenta di più sulla faccia della terra (dopo Augias). Questo è per dire che quando mi trovo incatenata in discussioni religiose c’è una piccola parte di me che si diverte come John Cleese, e vorrei fosse tanto quella prevalente ma non lo è, e il resto è Michael Palin che è una persona buona ma poi diventa furente e sull’orlo del colpo apoplettico.

EDIT:

Ecco non avevo visto la seconda parte delle cazzate di Muggeridge, il risultato è che vado a dormire livida dalla rabbia, dello stesso colore di tutte le tonalità assunte dal collo di Michael Palin durante il dibattito. NEVERENDING BATTLE AGAINST THE CHURCH.